Ciao! Intanto ti ringrazio per aver voluto effettuare questo colloquio con me.

Siccome il tempo corre sempre troppo velocemente, voglio approfittarne per dirti alcune cose che non ci siamo potuti dire prima, e per darti qualche informazione che potrebbe esserti utile per capire se la nostra struttura possa essere realmente quella che fa al caso tuo.

Non sarò troppo prolissa, promesso.

Prima di tutto, come forse già saprai, in studio siamo due nutrizioniste. Io mi occupo di alcune problematiche e la collega di altre.

Abbiamo scelto di settorializzarci poiché, come in medicina, anche nel complesso mondo della nutrizione esistono delle figure esperte a trattare delle problematiche specifiche. Così come, ad esempio, se soffrissi di disturbi intestinali ti rivolgeresti ad un medico gastroenterologo piuttosto che al medico di base.

Proprio per garantirti la nostra massima professionalità nei settori che trattiamo, cerchiamo di essere sempre aggiornate sulle modalità da seguire. Per questo motivo, siamo state scelte come SNS POINT nella nostra zona, il 3° in Calabria. Questa, altro non è che una scuola che ci fornisce continuamente corsi aggiornati sulle varie problematiche (garantendo, quindi, che tu venga gestito con le linee guida più aggiornate), e che sceglie per essere rappresentata solo alcuni studi in tutta Italia (al momento siamo circa 40).

Inoltre, sempre per darti un supporto completo, facciamo anche parte della DD CLINIC RESEARCH FOUNDATION, una fondazione che fa ricerca prevalentemente in ambito di medicina integrata, con un’ottica particolare alla prevenzione e al trattamento oncologico.

Perché ti sto raccontando tutte queste cose?

Perché è molto importante che tu sappia a che professionista ti stai rivolgendo: in fondo, stai investendo non solo nel tuo aspetto fisico, ma, soprattutto, nella tua salute.

È capitato spesso, infatti, che scegliessimo di non seguire alcuni pazienti per mancanza di competenze specifiche.

Ora, una volta che sai tutto ciò, cos’altro dovresti conoscere in merito al percorso che dovremmo iniziare?

Intanto quella che riceverai, salvo particolari condizioni di salute, non sarà una dieta con delle imposizioni rigide, ma una vera e propria guida che ti insegnerà nel tempo ad autogestirti.

Quello che dico sempre ai miei pazienti è che, nel tempo, spero non tornino, altrimenti sarebbe per me, in parte, una sconfitta, in quanto significherebbe che non sono riuscita a trasmettere i principi di una corretta nutrizione.

Nel corso dei controlli che faremo, quindi non ci limiteremo solo a prendere il peso o le misurazioni, se necessarie, ma ci confronteremo e ci sarà modo di apprendere il perché di ciò che è stato inserito (o sottratto) nel tuo piano alimentare.

Inoltre, abbiamo la possibilità di seguire diversi approcci.

Infatti, vista la nostra formazione, non utilizziamo un unico tipo di protocollo dietetico (per esempio esclusivamente la dieta mediterranea o la dieta chetogenica), ma cercheremo l’approccio migliore per la tua problematica e per il risultato che vuoi perseguire. Questo perché ogni paziente ha un proprio stile di vita e delle proprie esigenze. Sarebbe come prescrivere ad ogni paziente lo stesso farmaco senza considerare di che patologia soffra.

A questo punto, voglio soffermarmi un attimo sul prezzo.

Sicuramente ti sarai chiesto come mai la visita costi molto di più rispetto al resto del percorso; te lo spiego subito: prima di ogni cosa, per garantirti un livello di aggiornamento costante noi sosteniamo continuamente dei costi, che purtroppo ricadono sulla prima visita (che è il momento in cui dobbiamo capire bene il tipo di lavoro da fare e dopo del quale dovremo elaborare il piano alimentare). In secondo luogo, è un modo per essere sicuri che il paziente che abbiamo di fronte sia realmente motivato a cambiare il proprio stile di vita. Avremmo potuto abbassare il costo della prima visita e aumentare i controlli (ti assicuro che avremmo guadagnato molto di più), ma avremmo rischiato di “rubarti” del denaro inutilmente.

Ti pongo una domanda: immaginiamo che tu debba comprare una maglietta nuova online. Se trovassi un modello molto simile su due siti diversi con prezzi molto diversi (una molto economica e una più costosa), quale rischieresti di acquistare mettendo in conto la possibilità che possa non andare bene? Sicuramente quella più economica.

Qua il discorso è completamente opposto perché, se sei disposto a spendere una cifra più bassa solo “per provare” vuol dire che non sei convinto di voler iniziare un percorso che cambierà il tuo modo di vivere, allora meglio che tu non spenda questi soldi.

Spero di essermi spiegata al meglio.

Questo deve essere un vero investimento sulla tua salute. Cosa c’è di più prezioso? Penso nulla.

La salute significa poterci godere al meglio tutto ciò che ci circonda, oltre che dover spendere di meno in farmaci ed esami di approfondimento.

Ancora di più questo discorso viene consolidato se ti è stato proposto un pacchetto di 3-6 mesi. Questa è una conferma per noi del fatto che abbiamo davanti un paziente motivato e con il quale potremo lavorare al meglio delle nostre possibilità, perché avremo dall’altro lato una risposta soddisfacente.

E sempre questo è il motivo per il quale abbiamo deciso di “imporre” la regola che ti ho detto durante il colloquio: se non ti vedo per più di 2 mesi (salvo diversa mia prescrizione) il percorso si ritiene concluso. Non avrebbe veramente senso fare un percorso a saltelli, senza costanza e regolarità, soprattutto nel primo periodo di lavoro in cui è fondamentale capire bene come adattarsi.

Penso di averti detto tutto quello che non sono riuscita a dirti durante la nostra chiacchierata.

A questo punto, ti lascio dei link dove puoi approfondire alcune tematiche che ho già trattato nelle mie pagine social e delle guide gratuite da scaricare!

IL colloquio conoscitivo

E la Prima Visita

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